Rieducazione gay nei fast food della Georgia

La resa di Chick-fil-A ai dettami della rieducazione gay. Dopo due anni di boicottaggi e proteste della comunità gay, i proprietari della catena di fast food della Georgia che avevano ribadito il loro credo cristiano in fatto i famiglia e relazioni sessuali hanno ceduto, rilasciando un'intervista in cui si pentono e si dolgono dell'errore commesso. Dicono che non terranno mai aperti i negozi la domenica, ma intanto fanno il primo passo della rieducazione in stile Barilla. Leggi anche Meotti Quegli "zoticoni della Bbc" censurano il programma su gay e islam
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La resa di Chick-fil-A ai dettami della rieducazione gay. Dopo due anni di boicottaggi e proteste della comunità gay, i proprietari della catena di fast food della Georgia che avevano ribadito il loro credo cristiano in fatto i famiglia e relazioni sessuali hanno ceduto, rilasciando un'intervista in cui si pentono e si dolgono dell'errore commesso. Dicono che non terranno mai aperti i negozi la domenica, ma intanto fanno il primo passo della rieducazione in stile Barilla.